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Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli

E' possibile che, dopo i trent'anni, i sensi siano assopiti e che non basti la primavera per risvegliarli. Che voi siate sposate oppure no, che abbiate una vita frenetica oppure che ve ne stiate sul divano in attesa che il soffitto vi cada addosso, il consiglio più utile che posso darvi è quello di leggere l'ultimo libro dell'autrice romana, trapiantata a Milano, Chiara Moscardelli . "Volevo solo andare a letto presto", questo il titolo del romanzo edito da Giunti, si legge in una sola notte. A dire il vero, prima di spegnere il paralume, ho lasciato per l'indomani una trentina di pagine. Lo faccio spesso, almeno quando non ho voglia di lasciare i personaggi che mi tengono compagnia nelle notti di bulimica follia letteraria. La storia non si costruisce né si tesse: piomba sulla testa della protagonista, Agata Trambusti, come una tegola nel bel mezzo di una giornata di sole. Chiara Moscardelli racconta l'imprevedibilità di un momento, ...

"Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, la nuova favola di Luis Sepùlveda

Raccontare ai bambini e suscitare emozioni, riflessioni negli adulti è un compito arduo che non spaventa lo scrittore cileno Sepùlveda che dimostra, una volta di più, con l’ultimo libro uscito da poche settimane e già in testa alle classifiche dei libri più venduti, di essere all’altezza dell’impresa. E’ un racconto breve. Nessun fiume di parole per non annoiare i piccoli lettori, ma tante immagini dipinte da parole che scorrono davanti agli occhi di chi legge, di chi è predisposto o disposto ad immaginare. Ogni singola parola, infatti, nasconde una miriade di colori che si dipana in altre mille e più sfumature, per incantare sia il bambino che il lettore adulto. Nel prato, nel paese del dente di leone, vive lenta e silenziosa una comunità di lumache. Questi minuscoli esseri bavosi vivono ripetendo, quotidianamente, le stesse consuetudini, chiedendosi poco, rispondendo ancor di meno, tant’è che, a nessuna di loro, era mai venuto in mente di darsi un nome. Senza farsi doma...