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In memoria di Gabiel Garzia Maquez

Era il 17 aprile 2014 quando il Mondo ebbe certezza che mai più la penna di Gabriel Garcia Marquez avrebbe impregnato d'inchiostro fogli bianchi. La sua morte ha segnato la fine di una corrente letteraria conosciuta come " realismo magico" il cui incipit si attribuì a l boom letterario dell'America Latina del XX secolo, con la pubblicazione del romanzo Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez nel 1967, che viene considerato il testo seminale del realismo magico insieme ai racconti di Jorge Luis Borges ma anche quelli di Dino Buzzati. Un tono di realismo magico "ante litteram" è tipico dei racconti di E.T.A. Hoffmann, in cui l'elemento soprannaturale emerge insospettato nelle pieghe della vita di tutti i giorni.  Come abbia cominciato a scrivere, lo raccontò lo stesso Marquez, soprannominato Gabo, a Caracas il 3 maggio del 1970, nell'Ateneo della capitale. Riprodotto in seguito da «El Espectador» di Bogotà. «Prima di tut...